Gli atti del Convegno “Visioni e politiche del territorio. Per una nuova alleanza tra urbano e rurale”, promosso da Mappe Urbane, dalla Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna, dall’Università di Bologna, in collaborazione con l’Urban Center, che si è svolto il 21 gennaio 2011 nell’Aula Prodi, presso il Dipartimento di Discipline storiche, antropologiche e geografiche, sono stati pubblicati all’interno del volume “Visioni e politiche del territorio. Per una nuova alleanza tra urbano e rurale“, a cura di Paola Bonora, nella sezione Quaderni del territorio su StoricaMente. Laboratorio di Storia, rivista di storia online pubblicata dal Dipartimento di discipline storiche, antropologiche e geografiche dell’Università di Bologna.
“Visioni e politiche del territorio. Per una nuova alleanza tra urbano e rurale”
www.percorsi-emotivi.org: il nuovo geoblog di Bologna
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Il sito web percorsi-emotivi.org, nasce a partire dalle riflessioni e dalle proposte elaborate dal Laboratorio Mappe Urbane.
Percorsi-emotivi è un geoblog multiutente aperto. Una piattaforma innovativa che fa dialogare, interfacciandoli, WordPress, il software più noto per la creazione e gestione di blog, e il servizio di mappe offerto da Google.
Nuovi territori e nuove pratiche di cittadinanza: il caso della Bolognina
Ho conosciuto, nel 2004, il contesto urbano della Bolognina mentre stava diventando oggetto di un radicale processo di ridisegno urbano. La Bolognina nasce con il decentramento delle fabbriche bolognesi dal centro storico in periferia. I processi di segregazione che ho avuto modo di studiare in questi anni concentrando l’attenzione su questo territorio sono l’effetto di una serie di processi socioeconomici che si sono originati nell’area circostante ben più ampia della scala della città. Che tipo di territorio è la Bolognina?
Studiando questa periferia possiamo leggere una marginalità avanzata prodotta dalla trasformazione del settore industriale. Ne è dimostrazione, del resto, il fatto che in quest’area urbana per quanto il settore edilizio, dei servizi e del commercio al dettaglio abbiano dato lavoro a molti immigrati arrivati negli ultimi venti anni, la maggior parte di questi, come vedremo in seguito, soprattutto i loro figli, è esclusa da questa economia informale. (continua…)
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Bologna. La città degli “esclusi”
Obiettivo di questo saggio è rappresentare quali sono, a Bologna, i luoghi dell’”esclusione sociale” rileggendo alcuni dati emersi da una ricerca etnografica che ho condotto presso il dormitorio Massimo Zaccarelli, meglio conosciuto come “Carracci”, da settembre 2004 a dicembre 2005, e verificando sul campo come, dal dicembre 2005 ad oggi – data in cui è stato demolito il rifugio notturno in questione – ad oggi, questi luoghi sono cambiati.
L’obiettivo è dunque comprendere chi sono le persone che frequentano questi territori abitualmente. Quali le pratiche di vita che agiscono in questi spazi urbani.
Intendo per luoghi dell’esclusione sociale luoghi pubblici per lo più attraversati da cittadini bolognesi che non vengono riconosciuti come tali, a cui vengono, per esempio, negati diritti fondamentali, a cominciare dal diritto di voto e di assistenza medica, in quanto sprovvisti di residenza. (continua…)


