Sono della chiacchierate, non vere e proprie interviste, fatte per ottenere dei racconti di vita e nei testi raccolti abbiamo cercato le maniere in cui la città viene percepita e vissuta dai suoi abitanti, i sentimenti e le emozioni che affiorano, ma soprattutto abbiamo voluto capire di quale città parla la gente quando parla di quella in cui vive. Riteniamo infatti che se si vuole iniziare a costruire una cultura nel senso antropologico della città contemporanea si debba partire dalle interazioni tra le persone e tra queste e la città, non però quella fisica, amministrata e conosciuta fino a oggi ma la città che interagisce, parla, vive a sua volta e certamente ci sopravvive.
Mappare questa città implica nei suoi confronti fare un passo in un certo senso analogo a quello compiuto da Freud nei confronti del corpo umano. Il corpo umano per Freud infatti cessa di essere il corpo morto, sezionato e indagato nelle sale di anatomia, e diventa il corpo di Dora, un corpo che parla.
I racconti di vita li abbiamo raccolti in due quartieri diversi, Santo Stefano e Navile, e abbiamo ottenuto circa 30 ore di registrazioni video e altrettante di registrazioni audio che abbiamo selezionato e montato secondo quattro temi: luoghi vissuti, luoghi comuni, luoghi fisici, luoghi in trasformazione.
Leggi la presentazione completa a cura di danielle Londei e Piero Dall’Occa


